Le radeau

Le radeau est une espoir rélié au fil d’intelligence.

Annunci

La poesia del pigro

da quando te ne sei andata via
ho lasciato il letto sfatto
e la polvere sotto al comodino
non ho lavato nemmeno un piatto
si è anche otturato il lavandino

da quanto te ne sei andata via
la cucina non l’ho mai pulita
non ho mai spazzato il pavimento
perché amore tu per me sei la mia vita
senza di te proprio non me la sento

da quanto te ne sei andata via poi
splendono di meno i rubinetti del bagno,
nella cabina della doccia la parete opaca
è diventata la casa di un grande ragno
che con la ragnatela ha fatto un’amaca

e sta tessendo nella stanza un fitto ricamo.
Aspetterò primavera per levarlo,
forse.

(Poesia di Traslitterato)

Lo splendore di Highlander 2

Io ogni sera prima di andare a dormire mi rivedo un pezzo del mio film preferito: Highlander 2. Sinceramente è una pellicola veramente stupenda e che consiglio a tutti. C’è uno Sean Connery in forma smagliante, per non parlare di Cristopher Lambert, che recita da Dio.
Nel tempo, purtroppo, mi sono accorto che su internet circolano molte recensioni negative, in italiano ma anche in inglese. Allora io adesso mi chiedo, perché fingersi intellettuali solo per dare una recensione negativa a un film che in realtà è magnifico?

Adesso scusatemi, vado a vedere un’ultima scena prima di andare a dormire.

Le apparenze ingannano

Dice che arriva neve.
Da domani, a quanto pare. Una mia amica che aveva una festa, per esempio, voleva spostare la festa perché domani nevica.
Io quando nevica visto che non sono abituato alla neve, esco di casa e inizio a correre per strada a bocca aperta, cercando di mangiare tanti fiocchi. Mi sento Pac Man, per fare un paragone. Però un Pac Man un po’ brillo, che corre senza un motivo.
Quando la neve si ferma agli angoli delle strade (o anche al centro) faccio delle palle e le tiro addosso alla gente che conosco. Loro rispondono e poi ridiamo. Io guardo la neve e non riesco sempre a capire come una cosa del genere possa essere pericolosa. Mi sembra sempre troppo bianca, ma è chiaro che le apparenze ingannano.

Saremo forti

Saremo forti, noi. Forti come l’erba che cresce ovunque, come l’odore del mare quando sta diventando inverno, come il vento di montagna che sferza la faccia.

Saremo forti, come fili sottili che non si spezzano, e verdi come il tempo che si ferma a guardarci giovani, senza cambiare.

Saremo forti, di urla con la stessa voce e passi della stessa lunghezza e mani che si tengono insieme perché da soli non si va. Da nessuna parte.

Saremo forti, noi. Forti come il pensiero di resistere tenendo tese le braccia nel nostro sforzo finché i muscoli non cederanno.

E anche allora che le nostre braccia avranno ceduto, non cederà il nostro pensiero.
Saremo forti lo stesso. Più forti di prima.

(canto rivoluzionario alawita)

Quando ubriaco

quando sono ubriaco
passo ore a guardare una bottiglia d’acqua
senza avere voglia di berla
chiedendomi il perché delle bolle d’aria

quando sono ubriaco
giro in centro fischiando alla pioggia
e scivolando sulle lastre bagnate
senza però mai cadere (con perfetti equilibrismi)

quando sono ubriaco
rido senza un motivo specifico
forse per la schiuma della birra
forse per il rosso del vino
che però a volte è bianco

e mi riverso distorto sul corso
lo percorro in lungo e in largo
mi specchio e mi vedo diverso
trovo l’inverno e me ne cospargo
sentendomi freddo ma mai perso

poi quando sono ubriaco
torno a casa e accendo una sigaretta
e aspetto come il fumo aspetta
di salire verso il soffitto
per infrangersi contro l’intonaco
come io m’infrango nel sonno.